Castello di Lecce

Castello di Lecce

Il castello di Lecce sorge poco distante dal centro città, nei pressi di Piazza Sant’Oronzo ed è tra le principali attrazioni della città salentina. è noto come castello di Carlo V perché l’attuale fortezza è stata voluta proprio dal re spagnolo. Anche se una prima struttura era presente prima della ricostruzione cinquecentesca. Questo castello è tra i più grandi della Puglia. Attualmente in una parte del castello vi è allestito il Museo della Cartapesta forma d’arte in cui i leccesi eccellevano.

castello carlo V lecce
Fontana del Castello

Storia del castello di Lecce

Precedentemente esisteva un castello del ‘200 di cui oggi è riconoscibile il mastio quadrato, ovvero la torre principale e parte di un’altra torre, la torre mozza. Secondo gli scavi archeologici effettuati, l’antico castello doveva corrispondere con la struttura quadrangolare del castello successivo. Sorgeva in corrispondenza delle mura urbane del periodo medievale. Nel 1537, con Carlo V si avviano i lavori che porteranno alla costruzione del castello visibile tutt’ora e che probabilmente terminarono nel 1553. Il castello diviene emblema della potenza imperiale ma anche un luogo di difesa contro gli attacchi dei turchi. Ai tempi era munito di un fossato, colmato successivamente nell’800. A capo dei lavori fu posto l’esperto Ingegnere militare del Regno di Napoli Gian Giacomo dell’Acaya che seguì i dettami della tecnica militare dell’epoca.

Dal 1600 in poi, pian piano con la diminuzione della minaccia turca il castello perse il suo scopo difensivo e divenne sede del tribunale della Regia Udienza, dal ‘700 invece diventò sede di abitazioni civili. Tra l’800 e il secolo scorso invece, la fortezza divenne caserma e distretto militare.

castello Carlo V di Lecce
Vista dall’interno del castello Carlo V di Lecce

Architettura del Castello di Lecce

La forma della fortezza è quadrangolare con ai quattro angoli altrettanti bastioni a punta di lancia: il bastione detto di Santa Croce, quello di San Martino, San Giacomo e infine Santa Trinità. In questo edificio difensivo vediamo i bastioni laterali che rinchiudono la cortina, ovvero il muro rettilineo. Questa è una struttura tipica dei baluardi fiancheggiati alla moderna. Lungo le mura si trovavano le cannoniere. L’accesso dalla città era consentito solo attraverso un’unica porta, ovvero la Porta Reale, che si apriva tra i bastioni San Martino e Santa Croce. Sul lato opposto c’era una seconda porta, la Porta falsa o del Soccorso. Su entrambe vi era lo Stemma imperiale asburgico, ed entrambe erano munite di ponti levatoi.

Con gli anni il castello abbandonò la funzione totalmente difensiva, infatti nel 700 un salone fu riprogettato e vi sorse un teatro. Attualmente all’interno del castello potrete visitare i sotterranei, le antiche prigioni, i camminamenti di ronda, la cappella di Santa Barbara, inoltre potrete anche visitare la Piazza d’Armi, la Sala Maria d’Enghien e la medievale Torre Mozza.

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Atrio del castello

Curiosità e leggende

Tra le curiosità sul castello Carlo V di Lecce c’è quella che vede Carlo V come un sovrano determinato, che non si ferma davanti a nulla. Infatti lì dove oggi compare il castello, un tempo c’erano il Convento dei Celestini e la Chiesa di Santa Croce. Per volere del re, furono abbattuti e ricostruiti in Via Umberto I, dove li troviamo tutt’oggi

Un’ironica coincidenza ci racconta che l’ingegnere che aveva costruito questa fortezza vi ritorno come prigioniero nel 1570, per una garanzia a favore di un debitore insolvente. Il fantasma dell’ingegnere aleggerebbe nel castello tutt’ora. A fare compagnia a questo spirito inquieto ci sarebbero altri fantasmi, tra cui quello di un bambino. Si tratterebbe di un figlio di un soldato, giocando sarebbe caduto in un pozzo e nonostante gli innumerevoli tentativi, non fu mai più ritrovato. Il custode del castello giura che a mezzanotte, risuonino nelle sale del castello, i lamenti del bambino. Un ultimo fantasma che popola il castello è quello di Maria d’Enghien, Regina di Napoli, e che qui visse e fu seppellita nel vicino convento.

Infine secondo un’antica leggenda la famiglia degli Orsini del Balzo, tenevano nel fossato un orso bianco, con lo scopo sia di status symbol sia per scoraggiare eventuali intrusioni da parte di malintenzionati.

Indipendentemente dalle leggende e dai fantasmi che popolerebbero il Castello Carlo V di Lecce, rimane un‘attrazione che vale la pena visitare durante la vostra permanenza in questa bella città intrisa d’arte.

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Stemma di Lecce sul soffitto
Lecce castello di Carlo V
Foto Carla Fiume

Classe 1993, mi piace scrivere, viaggiare, lanciarmi in nuove avventure e scoprire nuovi luoghi. Mi emoziono facilmente davanti ai tramonti e ai gattini.

Classe 1993, mi piace scrivere, viaggiare, lanciarmi in nuove avventure e scoprire nuovi luoghi. Mi emoziono facilmente davanti ai tramonti e ai gattini.

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