chiese rupestri puglia

Le Chiese rupestri sono uno tra i tratti più identificativi della Puglia. Si diffondono in particolare nelle Gravine, per il territorio particolarmente carsico, ma in realtà si possono trovare anche in altra zone della regione. La storia della Puglia la si ripercorre anche attraverso la pietra. Perché è qui che i popoli, dal neolitico fino al secolo scorso, hanno vissuto e hanno costruito le proprie abitazioni e i propri luoghi di culto. Oggigiorno, le chiese rupestri costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale della Puglia e possiedono un valore artistico e storico incommensurabile. Qui sotto, i nostri antenati, trovavano protezione dagli attacchi di nemici, ma anche una protezione dalle intemperie.

Inizialmente venivano utilizzate cavità sotterranee preesistenti, modellate dai moti carsici. Con il passare del tempo, l’uomo vi apportava delle modifiche, per adattare l’ambiente alle proprie esigenze. Le chiese rupestri si diffondo in particolare nel medioevo, diventano luoghi di culto e anche di pellegrinaggio. Prima di inoltrarsi nel discorso, occorre distinguere tra chiese rupestri e chiese ipogee. Si parla di chiese rupestri quando si tratta di chiese arroccate sui fianchi di montagne, di gravine o di lame. Mentre si parla di chiese ipogee quando ci troviamo in un territorio pianeggiante che non possiede le caratteristiche elencate precedentemente, quindi lo scavo avviene verticalmente. Ora passiamo a parlare delle chiese rupestri in Puglia più belle.

Chiese rupestri nelle Gravine

Gravina in Puglia è probabilmente la città più famosa per i suoi sotterranei, infatti qui troviamo la Chiesa rupestre di San Michele delle grotte. Risale al X secolo e probabilmente costituisce la prima basilica della città. Ha struttura detta a ventaglio, È composta da cinque navate, cinque absidi, ben quattordici pilastri e inoltre tutt’intorno la chiesa si aprono altre piccole grotte. In un abside troviamo un meraviglioso affresco con Cristo, San Paolo e l’arcangelo Michele. All’interno di questi vicoli troveremo anche l’ossario dei resti umani che apparterrebbero agli abitanti di Gravina trucidati durante un attacco dei saraceni.

A Gravina c’è anche la Chiesa di San Vito Vecchio scavata nel tufo. Rappresenta un recupero dall’incredibile valore culturale. All’interno, infatti, si è ritrovato un ciclo di preziosissimi affreschi bizantini che stava andando perso.

Chiesa Rupestre San Michele delle grotte a Gravina in Puglia

Chiese rupestri nel Barese

A Bari troviamo la chiesa rupestre di Santa Candida, si apre sul fianco di Lama Picone, risale al X-XI secolo e indica l’esistenza di nucleo insediativo nella zona. È la basilica rupestre pugliese più grande, anche qui troviamo un planimetria a ventaglio. Intorno alla sala principale si aprono cinque navate divise da colonne con archi a tutto sesto e che si concludono con quattro absidi. Non contiamo la navata di sinistra perché è più piccola rispetto alle altre e non possiede un vero e proprio abside.

In contrada L’Assunta a Monopoli troviamo un grande insediamento rupestre tappa lungo la Via Traiana, che si diffonde intorno al nucleo principale, ovvero la chiesa dei Santi Andrea e Procopio. Si tratta di una chiesa risalente all’XI secolo e vi si accede attraverso un portone centrale delimitato da due piccole porte laterali. All’interno della chiesa è possibile ammirare ancora antichi e bellissimi affreschi.

Chiesa rupestre Santi Andrea e Procopio a Monopoli

Chiese rupestri nel Tarantino

A Massafra, in provincia di Taranto, troviamo la chiesa della Madonna della Candelora, che risale al XII secolo. Purtroppo è stata in parte demolita, ma ciò che rimane tutt’oggi testimonia ugualmente la bellezza di questa chiesa. Anche qui troviamo interessantissimi affreschi che si susseguono lungo le pareti della chiesa. A Mottola troviamo invece la chiesa rupestre di San Nicola a Casalrotto, qui possiamo ammirare il ciclo di affreschi più interessanti sia per qualità che per stato di conservazione della nostra regione. Anche a Palagianello, attorno ad un antico villaggio rupestre sorge la Chiesa di San Girolamo, che probabilmente era il principale luogo di culto della zona.

Chiese rupestri nel Brindisino

Poco distante dagli scavi di Egnazia a Fasano troviamo una tra le chiese rupestri di Puglia più grandi. Chiamata chiesa rupestre Lama d’antico perché non si sa a chi fosse dedicata. La chiesa risale al XI-XII secolo ed è situata al centro di quella che doveva essere un’ampia area rurale. In particolare la sua posizione ci fa dedurre che si trovava su di un percorso importante, che si collegava alla Via Traiana, e che dunque percorrevano i pellegrini diretti in Oriente. Probabilmente aveva funzione di chiesa episcopale, perché all’interno, scavata nel tufo, c’è la cattedra vescovile.

A San Vito dei Normanni c’è la chiesa San Biagio, risalente probabilmente al XII secolo. Anche questa era vicina ad un villaggio rupestre e quasi sicuramente era collegata al rito ortodosso. All’interno, infatti, troviamo affreschi dedicati a santi sia orientali sia latini. Il ciclo di affreschi è molto interessante perché non riscontrabile con gli affreschi delle altre chiese rupestri. Infatti qui troviamo un ciclo cristologico quasi completo.

Chiese rupestri nel Leccese

La chiesa rupestre di Santa Marina e Cristina a Carpignano Salentino, in provincia di Lecce, è una chiesa privata con funzione funeraria. Infatti all’interno è posta una tomba. Questa chiesa conserva gli affreschi più antichi della Puglia! Infatti risalgono al 959 fino al XI secolo. Non appartengono ad un ciclo cristologico, tranne che per l’Annunciazione. In particolare troviamo affreschi dedicate alle Sante a cui era dedicata. Secondo recenti restauri sotto gli affreschi visibili oggi, ci sarebbero pitture precedenti addirittura alle date sopraelencate. E che dovrebbero riferirsi alla prima conquista bizantina della Puglia.

Abbiamo elencato alcune tra le chiese rupestri più belle della Puglia e abbiamo notato come questa forma antica di culto religioso sia ben integrata nella cultura dei nostri antenati. Ad ogni villaggio rupestre corrispondeva una chiesa che potesse accogliere ogni fedele. Un viaggio attraverso la pietra per scoprire i nostri antenati e le loro abitudini. Ci sono davvero tanti villaggi rupestri in giro per la Puglia ognuno accompagnato da una chiesa e ognuno che merita di essere scoperto e riportato alla luce per poterne ammirare la bellezza.

Foto Carla Fiume

Classe 1993, mi piace scrivere, viaggiare, lanciarmi in nuove avventure e scoprire nuovi luoghi. Mi emoziono facilmente davanti ai tramonti e ai gattini.

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