Cosa vedere a Canosa di Puglia

Cosa vedere a Canosa di Puglia

Canosa di Puglia a nord della Murgia e poco distante dal mare, cosa c’è da vedere? La sua posizione è davvero strategica, situata vicino la Valle del fiume Ofanto, tra il Tavoliere delle Puglie e la Murgia, offre panorami unici. Si tratta di una città con un passato molto ricco ed interessante, molte sono le testimonianze ancora oggi visibili. Canosa di Puglia è infatti uno dei centri archeologici più rilevanti della regione, sono tanti i reperti scoperti in queste zone e che attualmente sono esposti in diversi musei internazionali, tra cui il British Museum, in particolar modo i Vasi Canosini. Vasi di epoca ellenistica a utilizzati a scopo funerario e ritrovati quasi interamente nell’area pugliese.

Dopo questi brevi cenni sulla città e sulle sue particolarità, passiamo ora a parlare di ciò che c’è da vedere a Canosa di Puglia!

La Cattedrale San Sabino

Nel VIII i Longobardi costruirono una cattedrale, dove venne tenuto il corpo del Santo, anche se la cattedrale era dedicata ai Santi Giovanni e Pietro. Questo episodio è trascritto in una lastra oggi ancora visibile sul pavimento della cripta. Si tratta di una cattedrale in stile romanico pugliese, dalle forme pulite e semplici prive di eccessivi decori. Dal transetto di destra della cattedrale si accede al Mausoleo di Boemondo.

Cattedrale di Canosa di Puglia
Cattedrale di Canosa di Puglia

Gli Ipogei di Canosa

Canosa è ricca di ipogei, ovvero camere funerarie sotterranee decorate con affreschi, in cui era custodito il corpo del defunto e il suo corredo. Il più importante è l‘ipogeo Lagrasta, è composto da tre ipogei, ognuno dei quali ha un dròmos, un corridoio, dal quale si aprono camere e vestiboli. Il primo di questi ipogei è il più grande, la pianta è a croce latina, il corridoio è decorato con colonne ioniche. Si tratta di un ritrovamento molto importante, che testimonia la funzione funeraria di un’epoca molto lontana, si pensa infatti che fossero utilizzati tra il IV e il I secolo a.c.. Gli atri ipogei presenti in città sono Cerbero, Boccaforno e dell’Oplita.

I Parchi Archeologici di Canosa di Puglia

Come abbiamo detto Canosa è un centro archeologico molto importante e possiede diversi siti archeologici visitabili. Il parco archeologico di San Giovanni si trova in città e prende il nome dal Battistero di San Giovanni, il fulcro del sito risalente al VI secolo d.c.. Un altro sito importantissimo si trova poco fuori dall’area urbana di Canosa, il parco Archeologico di San Leucio, ubicato sull’omonimo colle, totalmente immerso tra gli ulivi regala un’atmosfera molto suggestiva. Possiamo ammirare i resti del più importante tempio dell’Italia meridionale dedicato alla dea Minerva, che però poi lasciò il posto ad una basilica, il più grande edificio paleocristiano di tutta la Puglia.

Arco di Traiano a Canosa di Puglia
Arco di Traiano a Canosa di Puglia

I Mausolei Romani

Molte sono le testimonianze lasciate dalla gloriosa età romana sul territorio canosino. nei pressi della città è conservata la via Traiana la quale sfocia nel Ponte sul Fiume Ofanto per poi rifarsi strada. Il ponte è sempre di epoca romana, risale al I secolo d.c., formato da 4 piloni e 5 arcate diverse tra loro, un vero simbolo di magnificenza romana. Continuando sui resti della via ci imbattiamo nell’Arco Traiano, risalente al periodo omonimo, monumento onorario posto a ridosso della città e che un tempo divideva la città dei vivi e quella dei morti. Altre testimonianze sono le Terme Lomuscio e le Terme Ferrara, quest’ultime non visitabili. Infine i resti di un tempio periptero con sei colonne sui lati corti e dieci su quelli lunghi, chiamata Tempio di Giove Toro.

Altro da vedere a Canosa di Puglia

Mentre passeggiate in città fate caso ai diversi palazzi settecenteschi e ottocenteschi disseminati per le vie del centro, sarà difficile non notarli perché sono esteticamente e artisticamente molto appariscenti. Vi segnalo il Palazzo Iliceto e il Palazzo Sinesi che è sede della Fondazione Archeologica Canosina.

Ai confini della città potrete ammirare anche i resti di un castello, posto in una posizione di controllo sulla valle dell’Ofanto. Costruito sui resti di un’acropoli greco-romana, è stato sede dei normanni. Si dice anche che sia stato sede di Federico II durante la costruzione di Castel del Monte.

Cosa vedere nei dintorni di Canosa

Canosa è una città interamente circondata dalla natura è, infatti, vicina al parco dell’Alta Murgia, che vi consiglio caldamente di visitare, ma anche vicina alla Valle dell’Ofanto, il fume più lungo della regione.

Parte delle attrazioni di Canosa di cui vi ho già parlato sono fuori dalla città, ma sono davvero indispensabili per una visit accurata della città. Come il sito archeologico di San Leucio e i resti dell’eta romana.

Intorno a Canosa ci sono altre strutture tipicamente conosciute della tradizione pugliese, ovvero le masserie. Nascevano come aziende agricole abitate, cui cui soggiornavano il proprietario e anche tutti gli operai. Da qualche anno sono state convertite in aziende agrituristiche atte ad offrire esperienze uniche al turista che arriva in Puglia e vuole abbandonarsi nella folkloristica cultura pugliese.

Eventi a Canosa di Puglia

Un evento estivo che riscuote un discreto successo è Le Notti dell’Archeologia, organizzato dalla Fondazione Archeologica Canosina, si tratta di un evento che cerca di avvicinare appassionati e non al meraviglioso patrimonio storico della città.

Tradizioni culinarie a Canosa

La tradizione culinaria di Canosa si lega alla tradizione contadina e mediterranea, molto usata è la farina di grano arso. Una farina con origini davvero umili, infatti veniva ottenuta dal grano recuperato dopo la bruciatura del grano usato per la farina normale. Anche il vino Rosso Canosa merita una menzione in quanto prodotto con uva di Troia che possiede denominazione DOC. Anche la Percoca di Loconia tipica del territorio di Canosa è entrata nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” per sottolineare la ricchezza della sua storia, del gusto e della tradizione che si nasconde dietro questo frutto. Ora vediamo nello specifico quali sono le pietanze non possono mancare nella vostro viaggio culinario canosino:

  • Troccoli, pasta fresca cucinata solitamente con ragù di carne di cavallo;
  • Strascinati di grano arso, simili alle orecchiette, cucinati sempre con ragù di cavallo e ricotta dura;
  • Cardoni, brodo di agnello con uova;
  • Calzone, focaccia ripiena di cipolla appassita e altri ingredienti a seconda del gusto;
  • Taralli, al vino bianco, bolliti o non;
  • Marzapani, per il dessert, dolci a base di mandorle, ingrediente tipico pugliese;
  • Scarcelle, dolce base di uova, ricoperto di glassa e confettini colorati, cucinato nel periodo pasquale;
  • Mostaccioli, un dolce a base di vincotto;
  • Cartellate, dolce a base di sfoglie di pasta a forma di nastro tagliato con tagliapasta dentellato e infine fritto.
Percoca di Canosa di Puglia (una tipologia di pesca)
Percoca di Canosa di Puglia (una tipologia di pesca)

Come arrivare a Canosa di Puglia

  • Auto: in autostrada A16 Napoli-Canosa, oppure autostrada A14 Bologna-Taranto;
  • Treno: dalla stazione di Barletta prendere il treno che si collega a Canosa;
  • Aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Bari, anche quello di Foggia non è distante ma occorre assicurarsi della disponibilità.
Foto Carla Fiume

Classe 1993, mi piace scrivere, viaggiare, lanciarmi in nuove avventure e scoprire nuovi luoghi. Mi emoziono facilmente davanti ai tramonti e ai gattini.

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Chi siamo

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Siamo due amici innamorati della nostra regione: la Puglia. Abbiamo girato il tacco dello Stivale in lungo e in largo. Siamo qui adesso per raccontarvi quello che abbiamo vissuto negli ultimi anni: esperienze, emozioni, sensazioni tutte appartenenti alla nostra Puglia.

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