Laterza vista campagna

Laterza, in provincia di Taranto, non compare tra le mete pugliesi prese d’assalto dal turismo, eppure è un comune che può sorprendere. Conosciuta in particolare per le sue gravine, per la bontà del Pane di Laterza e per la bellezza della maiolica. La gravina di Laterza è tra le più profonde d’Europa e fa parte del Parco naturale regionale Terra delle Gravine istituito per tutelarne il patrimonio paesaggistico e faunistico. Recenti studi dell’Università di Bari hanno scoperto che Laterza era abitata sin dal Paleolitico, ed è poi stata abitata sia durante la Magna Grecia sia durante l’età romana. Ma ora passiamo a parlare di cosa vedere a Laterza e perché ne vale la pena inserirla nel vostro itinerario pugliese!

La magnifica Gravina di Laterza

La gravina di Laterza

È interessante scoprire che si sia formata con il ritiro delle acque del mare, recedendo hanno infatti scavato questa fossa nella terra. Con il corso degli anni, fiumi e corsi d’acqua hanno trovato riparo in questi canyon. Oggi giorno possiamo visitare nelle gravine le tracce degli insediamenti umani all’interno di queste rocce. Il particolare habitat crea un microclima che rende questo territorio un posto perfetto per animali e piante rari, come la cicogna nera e l’avvoltoio degli egizi. Tutto ciò ha reso possibile l’istituzione dell’Oasi protezione della fauna della gravina di Laterza.

Il palazzo Marchesale

Nel centro storico di Laterza troviamo questo complesso tardo-rinascimentale. Intorno al 1540 Giovanni Battista I D’Azzia diventò il marchese di Laterza e fece costruire, sul vecchio castello, l’attuale palazzo come sua residenza personale. Lasciò come testimonianza del vecchio castello le mura rivolte a nord, una parte di fossato e un cunicolo che conduceva alla gravina, in caso di pericolo. All’interno di questo palazzo troviamo il MuMa. Si tratta di un museo dedicato alla maiolica di Laterza, una particolare tipo di maiolica prodotto in questo paese e caratterizzata da un’elegante stesura turchina su di uno smalto bianco e si stima che fosse già realizzata intorno al III millennio a.C..

Laterza vista della città
Laterza vista della città

Altri luoghi da vedere a Laterza

Tra le cose da veder a Laterza vi consiglio di passeggiare nel centro storico per ammirare la Fontana dei Mascheroni opera medievale che merita di essere vista. La scultura del pane, incisa sul muretto del Belvedere, offre una vista meravigliosa sulla gravina e in più vi ricorda di assaggiare il pane di Laterza che gode di una meritata fama. Infine vi consigliamo una visita alla Cripta di Santa Domenica o cantina spagnola. Si pensa che inizialmente abbia svolto la funzione di chiesa rupestre, mentre in un secondo momento sarebbe diventato un luogo per la spremitura dell’uva, dedotto dalla presenza di vasche. Fu voluta da un nobile spagnolo, che si contendeva il potere con la dinastia dei D’Azzia, ecco il perché del secondo nome.

Cosa vedere nei dintorni di Laterza

Tra le cose da vedere a Laterza non possiamo non parlare della parte verde in cui sorge questa bellissima località. Infatti Laterza si trova in una posizione ottimale per scoprire la natura incontaminata della Puglia. A poca distanza infatti troviamo il Parco Naturale Regionale Terre delle Gravine, un’area protetta naturale che tutela il patrimonio paesaggistico e faunistico della gravine, che si estende per circa 25 mila ettari. Potrete percorrere diversi sentieri che vi condurranno alla scoperta delle incredibili gravine. Da Laterza inoltre, potrete anche scoprire altre piccole realtà Pugliesi, come Santeramo in Colle oppure ancora potrete assaggiare le prelibatezze culinarie di Altamura.

Tradizione Culinaria

Il comune di Laterza ha acquistato notorietà per la bontà del pane realizzato seguendo l’antica tradizione, tanto da far parte dell’Associazione nazionale città del pane. Un’altra specialità tutta laertina è la carne arrosto. Carne che sfrigola sulla brace e il profumo che solleva inebria le vie del paese. Questa specialità, come il pane, affonda le radici nella tradizione del paese, i contadini infatti, per risparmiare sui carboni e sulla legna, cuocevano la carne utilizzando le braci dei macellai, che le mettevano a diposizione. Questa tradizioni e poi rimasta immutata dunque, vale la pena assaggiare questo piatto che deriva direttamente dall’antica tradizione laertina.

Come arrivare a Laterza

  • Auto: in autostrada A14 Bologna-Taranto, uscita Mottola poi seguire le indicazioni per Castellaneta e Laterza. Oppure dalla S.S. 106 Ionica l’uscita è Ginosa e poi Laterza;
  • Treno: Le stazioni vicine sono quelle di Castellaneta(15 Km), Gioia del Colle(25 Km), poi attraverso l’autobus;
  • Aereo: l’aeroporto internazionale di Bari dista circa 80 km, poi prendere l’autobus.
Foto Carla Fiume

Classe 1993, mi piace scrivere, viaggiare, lanciarmi in nuove avventure e scoprire nuovi luoghi. Mi emoziono facilmente davanti ai tramonti e ai gattini.

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