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Fasano cosa vedere

cosa vedere a fasano

Tra uliveti e masserie raggiungiamo Fasano: cosa c’è da vedere in questo borgo dell’entroterra? Sorge una una posizione favorevole alla scoperta di tutta la Puglia centrale. Alcuni suoi territorio ricadono nella Valle d’Itria ma si estende ai piedi della Murgia. Segna anche il confine tra la provincia di Bari e il Salento. Fasano deriva dal Casale di Santa Maria de Fajano, borgo fondato nel 1088 da un gruppo di abitanti di Egnazia, che era uno dei centri più importanti sull’antica via Traiana. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Egnazia viene abbandonata. Progressivamente dopo questo evento gli abitanti delle zone limitrofe si stabilizzano nell’attuale Fasano.

Il centro città non ha un affaccio diretto sul mare, ma nel territorio rientrano porzioni di litorale, infatti ha anche ricevuto la Bandiera Blu per la gestione delle coste. Ma ora passiamo a scoprire cosa c’è da vedere in questa insolita meta.

Il Centro Storico di Fasano

Viene definito dagli abitanti U’mbracchie, ovvero ombra, perché le stradine in calce bianca del centro storico sono così strette da rendere difficile il raggiungimento dei raggi solari. Numerose sono le chiesette che si incontrano passeggiando per il centro storico, tra cui la chiesa madre di San Giovanni Battista. Sorge su di un antico tempio, la facciata è in tufo locale e in stile tardo rinascimentale, sul timpano troviamo una statua del santo patrono di Fasano, ovvero San Giovanni Battista. Il campanile è alto 28 metri ed è in stile barocco. Perla del borgo vecchio è Piazza Ciaia, cuore della città, rivestita di pietra calcarea bianca e circondata da palazzi nobiliari, tra cui la torre dell’orologio e il Palazzo Balì, sede del municipio. Anticamente la città era difesa da una cinta muraria con quattro torri, una delle quali è sopravvissuta fino ai giorni nostri, chiamata Torrione delle Fogge.

Piazza Ciaia Fasano
Piazza Ciaia Fasano

La Selva di Fasano

La Selva di Fasano è una frazione che sorge a circa 400 metri di altitudine: la vista è incantevole. Si tratta di una frazione in cui sorgono ville da sogno e immensi alberi verdi: pini, querce, lecci e cipressi. Viale Toledo è la via principale, una via alberata che si popola in particolar modo nei mesi caldi. Tra le diverse abitazioni che affollano le strade della Selva, c’è una che spicca: il Minareto. Si tratta di una residenza signorile del 1912 ha una particolare architettura con stile orientaleggiante e una torre, ovvero il minareto. Dall’alto della collina si ha un bel panorama sulla piana di ulivi e flora mediterranea fino all’incontro della terra con il mare. Tra le cose da vedere citiamo anche Chiesetta Madonna del Carmelo e Trullo del Signore a forma di un grande trullo sempre su Viale Toledo, e la Casina Municipale, sede di diversi eventi.

Scavi Archeologici di Egnazia

Il Museo Archeologico Nazionale di Egnazia è nato nel 1957 al di fuori delle antiche mura della città di Gnathia. Il museo raccoglie testimonianze dall’età del Bronzo fino al Medioevo. Gli scavi hanno riportato alla luce la Via Traiana che giungeva fino a Brindisi, la cinta difensiva della città e anche una necropoli messapica. È affascinante perché lungo la Via Traiana è possibile ammirare tutt’ora i solchi lasciati dagli antichi carri e perché alcuni dettagli tipici delle città romane come il Foro, l’Anfiteatro, la Fornace e il Criptoportico sono ancora visibili. Il centro di Egnathia è uno dei siti archeologici più interessanti della Puglia. Per il considerevole ritrovamento di un certo tipo di ceramica, l’area ha dato il nome alla ceramica di Gnathia. Poco distante dal sito potrete anche ammirare una bellissima chiesa rupestre risalente al  XI-XII secolo.

Zoosafari Fasano

Con i suoi 140 ettari di estensione, lo Zoosafari di Fasano è il parco faunistico più grande d’Italia. Comprende diverse esperienze: il percorso pedonale che permette di osservare primati quali gorilla, scimpanzé, gibboni, babbuini, lemuri e altri ancora; il Metrozoo che attraverso un panoramico trenino ci porta al lago dei grandi mammiferi; la Sala Tropicale dove sono esposti serpenti velenosi e non, boa, pitoni, crotali, vipere, tartarughe e tanti altri animali; Infine l’esperienza probabilmente più suggestiva, il Safari! Ovvero un percorso da fare con il proprio veicolo per ammirare in uno spazio aperto i grandi mammiferi in semi libertà. Leoni, tigri, elefanti, giraffe, lama, zebre, cervi, daini e tantissimi altri. Un’esperienza indimenticabile per bambini e non solo. In realtà lo zoosafari comprende anche Fasanolandia un parco divertimenti con numerose e adrenaliniche attrazioni, per coronare una giornata all’insegna del divertimento.

Zoo Safari fasano
Zebra tra gli ulivi pugliesi

Fasano: cosa vedere nei dintorni

I dintorni di Fasano sono ricchi di punti d’interesse storico e non solo, da tenere in considerazione. Tra le cose da vedere vicino Fasano compare il Dolmen nella frazione di Montalbano , in zona di “Occhio Piccolo” e rappresenta una delle testimonianze funebri più antiche dell’area. Secondo alcuni studi dovrebbe risalire all’età del bronzo, è in buono stato nonostante di diversi atti vandalici che ha subito nel corso degli anni.

Sulla strada che congiunge Fasano e Monopoli, della quale vi consiglio una visita, troviamo il Tempietto di Seppannibale. Si tratta di una interessante costruzione, originariamente conosciuta come chiesa di San Pietro lo Petraro, con due cupole e resti di affreschi dove sono raffigurate scene tratte dal libro dell’Apocalisse.

Torre canne è una frazione costiera di Fasano caratterizzata da spiagge bianche e fini particolarmente frequentata d’estate. Questa razione rientra nel Parco naturale regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo. Il toponimo deriva da un’antica torre che sorgeva in un canneto, perché in passato nell’area sfociavano diversi fiume. Le acque di questi fiumi erano considerate curative, infatti attualmente Torre Canne è conosciute per le sue terme. Le Terme di Torre Canne rappresentano uno dei centri termali più importanti della Puglia e offrono trattamenti curativi ed estetici.

La Selva di Fasano vista dal drone

Savelletri è un’altra frazione costiera di Fasano, è popolata anche d’inverno a differenza della precedente. Caratteristico è il suo porticciolo e il lungomare con una chiesetta proprio a ridosso. Sarà poi impossibile non notare diverse casette bianche lungo tutta la costa fasanese. Questa è un’altra peculiarità molto suggestiva di Fasano e che richiama il suo passato.

Cosa fare a Fasano

L’evento più tradizionale e folkloristico è La Scamiciata. Si tratta di una rievocazione storica della vittoria dei fasanesi sull’esercito turco nel 1678. La Beata Vergine del Pozzo fu ritenuta l’artefice della vittoria. Oggi nelle vie della città si tiene il Corteo Storico, aperto dai sbandieratori con trombe e tamburi, seguiti da persone che rappresentano le famiglie nobili del tempo, poi altre autorità civili, religiose e militari dell’epoca infine il popolo con i costumi tipici che danzano e cantano.

Sulla strada che unisce Fasano alla Selva si tiene una cronoscalata, chiamato appunto Fasano-Selva. È una gara automobilistica di circa 5 chilometri e mezzo, e si svolge dal 1946. Fa parte del Campionato Italiano Velocità Montagna di automobilismo.

Infine, tra le cose da vedere a Fasano, secondo me, c’è la Stella sulla Grotta, se però capitate nel periodo natalizio. Sul Monte Rivolta viene installata una grande cometa realizzata con oltre cinquemila lampadine e al centro si apre una grotta naturale dove si inscena un presepe con statue artistiche. È una spettacolo molto suggestivo perché è ben visibile da molto lontano, donando un pizzico di magia al periodo natalizio.

frazioni di fasano
Abitazione tipica delle frazioni di Fasano

Tradizione Culinaria

La cucina tipica fasanese è una cucina mediterranea, semplice e ricca di sapori autentici, derivanti dal mare e dalla terra. Le olive sono molto fondamentali nella tradizione culinaria fasanese, sia come alimento a sé sia come produzione per l’olio extra vergine d’oliva.Piatti tipici sono la focaccia, in alcuni casi ricoperta con olive e pomodorini, oppure farcita con cipolle e olive o rape. Quest’ultima è tradizionalmente connessa al Venerdì Santo. Anche i famigerati panzerotti, i taralli sono alimenti che si legano alla tradizione culinaria di Fasano. Tra i dolci tradizionali troviamo invece le pettole ovvero pasta lievitata fritta, servite con zucchero, vin cotto o miele; e le zeppole di San Giuseppe, ovvero Ciambelline generalmente fritte con una copertura di crema e amarene. Una vera delizia!

Come arrivare a Fasano

  • Auto: con l’autostrada A14 poi lungo la SS16 per Fasano, oppure da Brindisi lungo la SS379;
  • Treno: Fasano possiede una stazione ben collegata;
  • Aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Brindisi.
Panoramica su Fasano e le sue frazioni

Foto Carla Fiume

Classe 1993, mi piace scrivere, viaggiare, lanciarmi in nuove avventure e scoprire nuovi luoghi. Mi emoziono facilmente davanti ai tramonti e ai gattini.

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