Riconoscimenti vini pugliesi cover

Così come ti ho raccontato qui per i prodotti agroalimentari, anche il vino in Puglia ha, oltre che una lunga storia fatta di antiche tradizioni che si sono evolute nei secoli fino ai giorni nostri, una serie di riconoscimenti a livello mondiale per quanto ne riguarda la produzione, senza escludere le varie nomine presenti nelle guide di settore più prestigiose a livello nazionale. Ma andiamo con calma, scopriamo insieme i riconoscimenti legati ai vini pugliesi.

Cenni storici

Origini antiche

Come anticipavo poco fa le tradizioni legate al vino pugliese hanno radici antichissime, si parla addirittura delle prime tracce di produzione vinicola intorno al 2000 A.C., tuttavia la vera e proprio produzione intensiva inizia con l’arrivo dei Fenici in Puglia, seguita poi dall’arrivo dei greci e di conseguenza dell’impero romano.

L’influenza francese e la crisi

Spostandoci di qualche secolo più in avanti, arriviamo al periodo del Rinascimento, dove oltre che a diffondersi a livello nazionale, i vini pugliesi arrivano ad essere conosciuti (e largamente consumati) anche in Francia, anzi fu proprio grazie al popolo francese che che si espanse la notorietà dei nostri vini a livello europeo.
Con un nuovo salto temporale, arriviamo in un periodo di crisi per la produzione vinicola pugliese, in quanto nel 19° secolo arriva, così come nel resto d’Europa, la temibile Fillossera (un una malattia che colpisce le viti, ma anche altri alberi), la quale ferma la produzione regionale. Superata questa crisi, la produzione di vino riprende anche se per lo più destinata come “taglio” per altre tipologie di vino prodotte al nord.

I giorni nostri

Arrivando quasi ai giorni nostri, negli ultimi 30 anni, finalmente sono state riconosciute le qualità dei nostri amati vini pugliesi, ricevendo diversi riconoscimenti, tra cui l’etichetta DOC, ma di questo ne parleremo più avanti nell’articolo.

Cantina vino pugliese
Tipica cantina pugliese

Legenda di denominazione

Prima di cominciare con carrellate di vini (che ti avviso già, si ripeteranno poiché detentori di più denominazioni) vorrei farti una piccola legenda per non mandarti in confusione e migliorare la comprensione dell’articolo:

  • DOP – Denominazione di Origine Protetta
  • IGP – Indicazione Geografica Protetta
  • DOC – Denominazione di Origine Controllata
  • DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita
  • IGT – Indicazione Geografica Tipica

Per ogni denominazione, ci saranno all’interno vini proveniente da ogni provincia o zona geografica della regione Puglia e di tutte le categorie: vini rossi, vini bianchi, vini rosati, vini bollicine (questi ultimi a loro volta ancora divisi tra rossi, bianchi e rosati).

Vini pugliesi DOP

Quando un vino riceve l’etichetta DOP vuol dire che è un prodotto riconducibile ad un paese specifico o ad una regione le cui caratteristiche sono dovute all’ambiente geografico, inclusi fattori umani e naturali. Oltretutto tutte le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devo avvenire obbligatoriamente nell’area geografica a cui il prodotto fa riferimento. Di seguito un elenco dei vini DOP pugliesi:

  • Matino
  • Moscato di Trani
  • Nardò
  • Negroamaro di Terra d’Otranto
  • Orta Nova
  • Ostuni
  • Primitivo di Manduria
  • Rosso Canosa
  • Rosso di Cerignola
  • Salice Salentino
  • San Severo
  • Squinzano
  • Tavoliere delle Puglie

Vini pugliesi IGP

Il riconoscimento IGT (Indicazione Geografica Protetta) indica un prodotto originario di un paese specifico o di una regione le cui peculioarità possono rimandano all’origine geografica ma a differenza della precedente etichetta DOP, è sufficiente che almeno la fase della lavorazione, (quindi anche escludendo trasformazione o elaborazione) debba avvenire nell’area indicata come origine.
Di conseguenza, il marchio IGP non richiede che la produzione avvenga in loco, ma solo che il prodotto provenga dalla regione (o località) a cui fa riferimento. Di seguito un elenco delle tipologie di vitigno a marchio IGP:

  • Aglianico
  • Aleatico
  • Barbera
  • Bianco d’Alessano
  • Biancolella
  • Bombino bianco
  • Bombino nero
  • Cabernet Franc
  • Cabernet Sauvignon
  • Ciliegiolo
  • Coda di Volpe
  • Falanghina
  • Fiano
  • Francavidda
  • Greco
  • Lacrima
  • Lambrusco Maestri
  • Malbech
  • Malvasia bianca
  • Malvasia nera di Brindisi
  • Malvasia nera di Lecce
  • Manzoni bianco
  • Merlot
  • Minutolo
  • Montonico bianco
  • Moscatello selvatico
  • Moscato bianco
  • Negro Amaro
  • Negroamaro precoce
  • Notardomenico
  • Pampanuto
  • Petit Verdot
  • Piedirosso
  • Pinot bianco
  • Pinot grigio
  • Pinot nero
  • Primitivo
  • Refosco dal peduncolo rosso
  • Riesling Italico
  • Riesling
  • Sangiovese
  • Sauvignon
  • Semillon
  • Sylvaner verde
  • Syrah
  • Trebbiano giallo
  • Trebbiano Toscano
  • Uva di Troia
  • Verdeca
  • Vermentino

Vini pugliesi DOC

La classificazione DOC per i vini fa riferimento a delle zone notoriamente portate alla produzione di vini di qualità, che però hanno il vincolo di aver detenuto per almeno 5 anni il marchio IGP. Ottenere questa certificazione non è proprio semplice, per diversi motivi: bisogna rispettare particolari requisiti come la produzione delimitata ad una particolare zona, ad un particolare vitigno, tipologia del terreno della coltivazione, resa dell’uva, tecnologie di produzione ed invecchiamento utilizzate nei vari processi.
Ad aggiungersi a tutti questi requisiti, il vino una volta diventato “prodotto finito” deve superare la fase di valutazione da parte di un team di esperti, che ne certificheranno le caratteristiche chimiche, fisiche ed organolettiche.
In Puglia ci sono 28 vini con questa etichetta:

  • Aleatico di Puglia
  • Alezio
  • Barletta
  • Brindisi
  • Cacc’e mmitte di Lucera
  • Castel del Monte
  • Colline Joniche Tarantine
  • Copertino
  • Galatina
  • Gioia del Colle
  • Gravina
  • Leverano
  • Lizzano
  • Locorotondo
  • Martina o Martina Franca
  • Matino
  • Moscato di Trani
  • Nardò
  • Negroamaro di Terra d’Otranto
  • Orta Nova
  • Ostuni
  • Primitivo di Manduria
  • Rosso di Cerignola
  • Salice Salentino
  • San Severo
  • Squinzano
  • Tavoliere delle Puglie
  • Terra d’Otranto

Vini pugliesi DOCG

La dicitura DOCG, come fa intuire il nome stesso, eredita tutte le caratteristiche della precedente etichetta DOC, alle quali si aggiungono altre restrizioni, come ad esempio il fatto che per diventare DOCG, il vino, deve essere stato prima sotto etichetta DOC per almeno 10 anni. Anche le fasi di controllo sono più rigide e si verificano per tutte le fase di produzioni fino all’imbottigliamento. Arrivati a questo punto ci sarà anche qui un team di esperti dediti ad effettuare un’accurata “analisi sensoriale“. Questa etichetta è quella più difficile da ottenere, tuttavia è anche la più prestigiosa del campo. In Puglia abbiamo ben 4 tipologie di vini che presentano la dicitura DOCG:

  • Primitivo di Manduria Dolce Naturale
  • Castel del Monte – Bombino Nero
  • Castel del Monte – Nero di Troia Riserva
  • Castel del Monte – Rosso Riserva

Vini pugliesi IGT

L’ultima etichetta riconosciuta di cui voglio parlarvi per quanto concerne l’argomento riconoscimenti vini pugliesi, è la IGT. Essa viene assegnata ai vini ottenuti per lo meno all’ 85% di uva proveniente della zona geografica di produzione. Per quanto riguada le informazioni da inserire in etichetta, per l’ IGT è necessario indicare territorio di provenienza, vitigno, annata e colore del vino. Come facilmente intuibile la denominazione IGT, inversamente alla precedente DOCG, è la meno pregiata di tutte, tuttavia questo non vuol dire che i vini con questa dicitura siano di scarsa qualità. Di seguito l’elenco:

Vigna pugliese, uva pugliese
Vigna pugliese, uva da vino pugliese

Vini pugliesi e guide riconosciute

Se sei arrivato fino a questo punto dell’articolo, sicuramente ti sarai reso conto di quanta scelta ci sia nel settore vinicolo della regione Puglia. Come fare, quindi, a scegliere un vino piuttosto che un altro, soprattutto quando non si è proprio dei veri intenditori? Ci pensano le guide del vino. Solitamente sono veri e propri manuali dedicati allo scopo che escono con cadenza annuale, oppure delle riviste con cadenza regolare che parlano proprio di questo argomento. Ce ne sono davvero tante sia di carattere nazionale che di carattere internazionale.

Guide nazionali sul vino

Tra quelle di carattere nazione di più alto prestigio troviamo sicuramente  Bibenda della Fondazione Italiana Sommelier la più glamour ed innovativa che presenta edizioni sia cartacee che digitali.


A seguire Guida essenziale ai vini d’Italia pubblicata per Mondadori ha un carattere più esclusivo e ammette meno di 1000 cantine in tutta la guida.


Un’altra guida interessante è senz’altro I Vini d’Italia pubblicata dall’editore L’Espresso, all’interno di una collana che comprende anche guide sui ristoranti.


Tra le altre guide di settore annoveriamo Slow Wine di Slow Food, i quali non hanno bisogno di presentazione, infatti la guida ha un taglio diverso, orientato per lo più al rapporto fra produttori e territorio.

Proseguiamo con Vinibuoni d’Italia edito dal gruppo editoriale per eccellenza nel settore delle guide turistiche. Stiamo parlando del Touring Club Italiano.


Ultimo tra le guide che ho deciso di riportare (ma non certo per importanza!) è Vini d’Italia di Gambero Rosso. Sicuramente la più conosciuta sia a livello nazionale che internazionale, grazie alle traduzioni in diverse lingue, tra cui anche cinese e giapponese, senza tralasciare i numerosi eventi che vengono organizzati annualmente anche all’estero con i produttori citati nella guida.

Potrei ancora continuare con le guide ma vi assicuro che ce ne sarebbero ancora un sacco, queste sono quelle che hanno una diffusione maggiore sia per stampa che per risonanza mediatica.

Conclusioni

Questo lungo ed articolato post dei riconoscimenti vini pugliesi si conclude con i ringraziamenti per essere arrivati sino a questo punto e con la promessa di continuare ad implementare queste informazioni nel tempo. Spero di aver chiarito i dubbi e di aver arricchito le informazioni già in vostro possesso sull’argomento.

Foto Cosimo Marasciulo, autore su allaboutpuglia.com

Classe 1990, Web Designer e consulente di Digital Marketing per professione, curo blog per passione.
Cerco di leggere almeno un libro al mese, ho un debole per l’arte e per la natura.

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